Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

“Inferno” con la collona sonora di Edison Studio

Data:

28/02/2020


“Inferno” con la collona sonora di Edison Studio

Presentazione del film “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe De Liguoro con il videosaluto di Edison Studio.

Le creature dell’inferno e i dannati, nella colonna sonora di Edison Studio, si esprimono con suoni, con rumori, ma anche, a volte, con il silenzio, come nel caso di Dante e Virgilio.

La composizione di una colonna sonora può condizionare la storia rivelando particolari (a volte fondamentali) che l’immagine non sempre riesce da sola a rendere espliciti. Viceversa, specialmente quando è pensato per un film muto, il sonoro che non si metta in qualche relazione con ogni dettaglio della storia, visivo o anche emotivo, può vanificare gli intenti espressivi dell’immagine.

Nel 1993 è stato fondato Edison studio, di cui fanno parte Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani ed è oggi un’importante realtà nel panorama della musica elettroacustica internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti. Una delle più significative attività del gruppo di compositori è dedicata alla realizzazione di colonne sonore per i film muti degli anni ’10 e ’20. Le colonne sonore, realizzate ed eseguite dal vivo dagli stessi autori, comprendono quattro noti film: “Gli ultimi giorni di Pompei”, “Blackmail” di Alfred Hitchcock, “Inferno”, uscito in DVD con la colonna sonora di Edison Studio nel 2011 dalla Cineteca di Bologna (collana Cinema ritrovato) e vincitore del premio AITS 2012, e “Il gabinetto del Dottor Caligari”, in uscita in DVD nel 2016.

Edison Studio presenterà l’evento in un videosaluto.

L’evento si terrà il 28 febbraio alle ore 18.30 presso l’Istituto Italiano di Cultura (Malyj Kozlovskij per. 4/1)

Informazioni

Data: Ven 28 Feb 2020

Orario: Alle 18:30

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura

1846