﻿{"id":4801,"date":"2024-09-24T12:21:45","date_gmt":"2024-09-24T09:21:45","guid":{"rendered":"https:\/\/iicmosca.esteri.it\/?page_id=4801"},"modified":"2024-09-24T12:22:22","modified_gmt":"2024-09-24T09:22:22","slug":"fondo-kotrelev","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iicmosca.esteri.it\/it\/lingua-e-cultura\/biblioteca\/fondo-kotrelev\/","title":{"rendered":"Fondo Kotrelev"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il fondo librario intitolato a Nikolaj Vsevolodovi\u010d Kotrelev <\/strong><strong>nella Biblioteca dell\u2019IIC di Mosca<\/strong><\/p>\n<p>Nella primavera del 2023 la biblioteca dell\u2019Istituto Italiano di cultura di Mosca ha acquisito un nucleo di circa 300 volumi di italianistica, che costituiscono una piccola parte della vasta biblioteca appartenuta a Nikolaj Vsevolodovi\u010d Kotrelev (1941-2021).<\/p>\n<p>Si tratta della quasi totalit\u00e0 dei libri di argomento italiano da lui raccolti negli anni. L\u2019acquisizione \u00e8 frutto di una donazione della famiglia, che ha inteso cos\u00ec valorizzare la componente italiana della collezione, per la maggior parte orientata sugli interessi che con il tempo divennero quelli prevalenti nell\u2019attivit\u00e0 scentifica dello studioso (letteratura russa, storia del pensiero russo, storia religiosa).<\/p>\n<p>A parte il nucleo acquisito dall\u2019IIC, la biblioteca \u00e8 stata interamente donata alla Biblioteca statale russa (RGB), dove \u00e8 custodita anche la sezione archivistica del fondo. La collocazione dei libri italiani in una biblioteca specializzata in italianistica, qual \u00e8 quella dell\u2019Istituto Italiano di cultura, garantisce tuttavia a questa raccolta la riconoscibilit\u00e0 (\u00e8 stato costituito un fondo nominale conservato in uno scaffale dedicato della sala di lettura della biblioteca dell\u2019IIC) e la consultabilit\u00e0 (i libri sono inseriti nel catalogo generale della biblioteca, ma ne \u00e8 anche disponibile un elenco in ordine alfabetico per autore), cos\u00ec da renderla un utile strumento di lavoro per studenti e studiosi del settore.<\/p>\n<p>Il fondo consiste di volumi pubblicati in varie epoche, in lingua italiana e russa (sono presenti singole opere in tedesco e francese), e rispecchia uno degli interessi fondamentali nel percorso intellettuale di chi l\u2019ha messo insieme. Anche se non fu mai un \u201citalianista professionista\u201d, Nikolaj Vsevolodovi\u010d \u2013 come sa bene chi l\u2019ha conosciuto \u2013 aveva competenze assai vaste in questo campo, che spaziavano in tutto l\u2019arco cronologico della cultura letteraria italiana. Questa vastit\u00e0 di interessi e di conoscenze \u00e8 rispecchiata sia dalla sua produzione a stampa, sia dalla composizione del fondo librario di cui parliamo.<\/p>\n<p>Le pubblicazioni di italianistica (e di romanistica in generale) occupano infatti un posto importante nella biografia scientifica di Kotrelev, se non altro dal punto di vista numerico (la bibliografia conta pi\u00f9 di 400 voci, di cui circa 150 in un modo o nell\u2019altro legate all\u2019italianistica, e pi\u00f9 in generale alla romanistica). \u00abPer pi\u00f9 di vent\u2019anni la letteratura italiana \u2013 e, pi\u00f9 ampiamente, le questioni legate alla cultura italiana \u2013 \u00e8 stata uno dei campi prioritari negli interessi di N.V. Kotrelev\u00bb, scrive A.V. Lavrov in un bel ritratto intellettuale dell\u2019autore (<em>Neskol\u2019ko slov ob avtore <\/em>[Qualche parola sull\u2019autore], in: N.V. Kotrelev, <em>Za 50 let. Izbrannye trudy <\/em>[In 50 anni. Opere scelte], vol. I, Ed. IMLI RAN, Mosca 2023, p. 14). La maggior parte delle pubblicazioni di italianistica uscirono tra la seconda met\u00e0 degli anni \u201960 e la met\u00e0 degli anni \u201980, vale a dire grossomodo nel periodo in cui Nikolaj Vsevolodovi\u010d lavor\u00f2 nella Biblioteca di letteratura straniera, prima nel settore bibliografico, poi come direttore del Reparto libri rari. Si tratta in gran parte di note, commenti, traduzioni, oltre che di alcuni articoli riguardanti i rapporti tra cultura russa e italiana: questi materiali non costituiscono forse un insieme organico di studi, ma rivelano appieno l\u2019ampiezza delle competenze dell\u2019autore.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la parte della biblioteca ora all\u2019IIC di Mosca, si segnala come di particolare interesse un piccolo nucleo di edizioni di Dante, Petrarca e Boccaccio e di studi sulle loro opere. Oltre ai testi classici degli studi russi su Medioevo e Rinascimento italiani (D<em>\u017e<\/em>ivelegov, Goleni\u0161\u010dev-Kutuzov, Batkin, Chlodovskij e al.) e alle principali edizioni russe delle opere delle \u201ctre corone\u201d, sono presenti alcuni rari volumi di saggi e commenti di studiosi italiani dell\u2019Ottocento. Qualche esempio: <em>Dal secolo e dal poema di Dante: altri ritratti e studi <\/em>di Isidoro Del Lungo (1898); i commenti alle <em>Prose scelte<\/em> di Agnolo Firenzuola (1895), ai dialoghi filosofici di Giovan Battista Gelli (1897) e al <em>Canzoniere <\/em>di Petrarca, stilati da Severino Ferrari, allievo prediletto di Giosu\u00e8 Carducci; i quattro volumi delle <em>Lettere delle cose familiari<\/em> di Petrarca nella celebre edizione commentata di Giuseppe Fracassetti (1892); <em>I significati reconditi della <\/em>Commedia<em> di Dante e il suo fine supremo <\/em>di Francesco Flamini (1903); <em>La Divina Commedia <\/em>con i commenti di Pietro Fraticelli (1865), di Eugenio Camerini (1879), di Tommaso Casini (1913). Troviamo qui il commento alla <em>Commedia<\/em>, l\u2019<em>Enciclopedia dantesca <\/em>(1896) e il <em>Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri<\/em> (1899) di Giovanni Andrea Scartazzini, tuttora considerato una pietra miliare della critica dantesca; il fondamentale commento al <em>Convito<\/em> dantesco di Giambattista Giuliani (1874-75), considerato tra i principali dantisti del XIX secolo. E cos\u00ec via. Come si vede, nel fondo Kotrelev \u00e8 rappresentato il meglio della critica positivista italiana, caratterizzata dal forte orientamento su un\u2019accurata informazione storica e filogica. Un metodo, questo, di cui Kotrelev studioso era anche, a suo modo, un seguace.<\/p>\n<p>Questi e numerosi altri dei volumi che costituiscono il fondo testimoniano insieme la competenza bibliografica, la passione per il commento erudito e la raffinata conoscenza della storia della critica italiana, senza le quali Nikolaj Vsevolodovi\u010d non avrebbe acquisito nella propria collezione testi che certamente non sono casuali <em>trouvaille<\/em>, ma frutto delle sue ricerche di bibliofilo appassionato. E ci piace immaginare la sua figura alta ed elegante, nell\u2019atto di rovistare tra gli scaffali di qualche <em>bouquiniste<\/em> di Mosca, di Roma, di Parigi o di qualcun\u2019altra delle citt\u00e0 nelle quali si recava per ragioni di studio, e ricordare l\u2019espressione di orgoglio e soddisfazione che gli si dipingeva sul volto quando poteva mostrare qualche nuova, fortunata acquisizione a chi frequentava la sua casa.<\/p>\n<p>In conclusione, invitiamo il lettore a scorrere <a href=\"https:\/\/iicmosca.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fondo-Kotrelev-corretto-1.pdf\">l\u2019elenco della collezione<\/a> e a scoprirne di persona i contenuti: si constater\u00e0, tra l\u2019altro, che non pochi dei volumi sono raramente o per nulla presenti nelle biblioteche russe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il fondo librario intitolato a Nikolaj Vsevolodovi\u010d Kotrelev nella Biblioteca dell\u2019IIC di Mosca Nella primavera del 2023 la biblioteca dell\u2019Istituto Italiano di cultura di Mosca ha acquisito un nucleo di circa 300 volumi di italianistica, che costituiscono una piccola parte della vasta biblioteca appartenuta a Nikolaj Vsevolodovi\u010d Kotrelev (1941-2021). 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