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OPERE VIDEO “Coreografie del tempo. Un’indagine in sei tappe” all'IIC

Data:

06/12/2021


OPERE VIDEO “Coreografie del tempo. Un’indagine in sei tappe” all'IIC

NELL’AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI CONNEESSE A GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Progetto a cura di Susanne Franco

In collaborazione con Memory in Motion. Re-Membering Dance History (MNEMEDANCE, Università Ca’ Foscari Venezia, 2019-2022)

Opere di: Marco D’Agostin, Silvia Gribaudi, Jacopo Jenna, Matteo Maffesanti, Masako Matsushita, Camilla Monga, Alessandro Sciarroni

L’IIC presenta una serie di sei opere video appositamente realizzate da altrettanti artisti contemporanei italiani, che indagano come la coreografia in dialogo con il linguaggio filmico organizza il tempo per farci riflettere sul rapporto tra passato, presente e futuro. Ciascun artista ha creato un’opera video di circa 25’ che corrisponde a una tappa di questa indagine sul tempo in forma coreografica partendo dall’idea che la danza non è effimera e non svanisce nel momento in cui è stata eseguita, ma lascia tracce della sua esistenza. Queste opere raccontano dove trovare queste tracce, ma anche come si eredita e si trasmette la danza e, infine, come si può preservarla e custodirla nel tempo. In questo periodo ancora profondamente segnato dalla pandemia la presenza di danzatori è diventata problematica, e questa serie di opere video rappresenta una soluzione alternativa per attirare l’attenzione su quest'arte.

La proiezione si terrà presso l’IIC il giorno 6 dicembre, facendo da apertura della Settimana del Contemporaneo. Durante l’iniziativa i video saranno proiettati in sequenza ininterrotta con sottotitoli in lingua russa dalle ore 13.00 fino alle 18.00. Ingresso libero.

DESCRIZIONE VIDEO e AUTORI

Imitation is the Sincerest Form of Flattery

con: Jacopo Jenna, Roberto Fassone e Ramona Caia

concezione, riprese e montaggio video: Jacopo Jenna

Jacopo Jenna indaga, a partire dal pensiero di René Girard, secondo cui il processo di apprendimento avviene per imitazione, esplora le modalità di trasmissione della danza e della sua storia tramite i gesti e i movimenti che incorporiamo più o meno consapevolmente. Con la danzatrice Ramona Caia e l’artista visivo Roberto Fassone, Jenna inanella immagini e immaginari che danno forma a nuove temporalità e fanno spazio ad altri racconti della memoria.

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Graces Heritage

creazione e ideazione: Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti

con: Silvia Gribaudi, Andrea Rampazzo, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Rosaria Vendittelli e il coinvolgimento di comunità locali

riprese e montaggio video: Matteo Maffessanti

Silvia Gribaudi smembra e ricompone il suo recente spettacolo GRACES (2018) dedicato a Le Tre Grazie di Antonio Canova per rintracciare l’eredità di quest’opera e dei concetti che veicola nei corpi di oggi. Con l’ironia che la contraddistingue, Gribaudi, i danzatori Andrea Rampazzo, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, e l’artista Rosaria Vendittelli ripensano ed espandono il concetto di patrimonio coreutico, di memoria culturale e di canone.

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The Years

concezione e regia: Alessandro Sciarroni

montaggio video: Matteo Maffesanti

Alessandro Sciarroni costruisce una coreografia di immagini rileggendo alcune sue recenti creazioni, tra cui Folk-s (2012) e Save the last dance for me (2019), che hanno fatto tesoro di danze folkloriche e sociali per conservarne la tradizione trasformandola e che ha, a sua volta, ha tramesso a danzatori di altre compagnie perché vivano in altri corpi e in altri luoghi nel loro viaggio attraverso il tempo.

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Memory of DOAM

Concezione e regia: Masako Matsushita

con: Masako Matsushita

in collaborazione con: Vittoria Caneva e Ilaria Marcolin

musiche: The Sound of Marcello

riprese e montaggio video: Matteo Maffesanti

drone: Matteo Maffesanti

in collaborazione con il 
progetto “Dancing Museums the Democracy of Beings” (Creative Europe, 2018-2021)

Masako Matsushita riattraversa il processo artistico creativo, multidisciplinare e partecipativo Diary of a Move (DOAM) che ha condotto a Bassano del Grappa durante il primo lockdown del 2020. Questo progetto ha coinvolto circa sessanta persone, che hanno archiviato i loro gesti quotidiani per raccontare un momento straordinario delle loro vite e l'esperienza collettiva di un tempo sospeso. Il progetto ha generato un processo sociale più ampio e di lunga durata, culminato in una mostra al Museo Civico di Bassano del Grappa, dove Matsushita ha danzato i movimenti archiviati dai partecipanti e da lei trasformati in una coreografia.

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Dear

concezione e regia: Marco D’Agostin

con: Marco D’Agostin e Marta Ciappina

riprese e montaggio video: Matteo Maffesanti

Marco D’Agostin racconta il suo rapporto e il suo ricordo del danzatore Nigel Charnock, tra i fondatori dei DV8 Physical Theatre e mancato una decina di anni fa, a cui rende omaggio, insieme alla danzatrice Marta Ciappina. Dopo avergli dedicato un’opera coreografica intitolata Best Regards (2021), in questo film D'Agostin rintraccia la presenza di Charnock nei ricordi personali e collettivi con l'obiettivo di rimaterializzare il suo maestro qui e ora, anche se solo per un tempo molto breve.

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Sull'attimo

concezione e regia: Camilla Monga

con: Camilla Monga ed Emanuele Maniscalco (batteria e pianoforte)

testi: Margherita Monga

riprese e montaggio video: Matteo Maffesanti

Camilla Monga riflette sul suo modo di comporre a partire dalla serie di istruzioni contenute nelle Oblique Strategies di Brian Eno (1975), improvvisando in dialogo con il musicista Emanuele Maniscalco nel tempo senza tempo che abita il museo a cielo aperta Arte Sella (Borgo di Valsugana). Queste variazioni musicali e coreografiche generate dall’improvvisazione e dalla ripetizione un cambiamento percepibile “solo sull’attimo”.

 

Informazioni

Data: Lun 6 Dic 2021

Orario: Dalle 13:00 alle 18:00

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Mosca

2087