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Сiclo di conferenze “Architetti italiani del XX secolo”. Primo incontro. Carlo Scarpa e Aldo Rossi

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In occasione della X Giornata del Design Italiano nel Mondo l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca presenta le conferenze in lingua russa dedicate ai grandi architetti italiani.

La prima conferenza si terrà il 16 marzo alle ore 19.00 presso l’IIC.

Per partecipare è necessaria la prenotazione a questo link.

Carlo Scarpa (1906-1978), avendo assorbito la complessità del tessuto urbano veneziano fin dall’infanzia, divenne un vero e proprio “architetto del dettaglio” nel suo tentativo di rimodellare, o “riparare”, gli spazi danneggiati dalla guerra. Utilizzando il principio del palinsesto, creò ambienti semanticamente ricchi e stratificati che tenevano conto della memoria di un luogo, della tradizione edilizia locale e del significato dei singoli manufatti. Fu Scarpa a gettare le basi di quello che oggi è noto come allestimento museale: le sale della Galleria dell’Accademia di Venezia, Palazzo Abatellis a Palermo e il Museo di Castelvecchio a Verona rimangono punti di riferimento e affascinano gli spettatori come fenomeni artistici a sé stanti.

L’architetto postmoderno Aldo Rossi (1931-1997) percepiva la città come la somma di eventi conservati nella memoria collettiva e considerava essenziale un approccio contestuale alla costruzione. Profondo conoscitore e ammiratore dell’architettura antica, Rossi incorporò gli elementi archetipici di torri, ponti e sequenze di facciate in ognuno dei suoi progetti moderni. Tra questi spazi ludici figurano le scuole di Fagnano Olona e Broni, il cimitero di San Cataldo a Modena e il teatro galleggiante progettato da Rossi per la Biennale di Venezia del 1980.

Daria Balandina è storica dell’arte, traduttrice e collaboratrice del Museo-Tenuta Arkhanghelskoje.

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