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Focus su Walter Siti

Oggi vi presentiamo un breve focus su uno dei più celebrati scrittori italiani viventi, Walter Siti (nato nel 1947).

L’occasione è data dall’acquisizione da parte della nostra biblioteca di questo suo libro, arrivato pochi giorni fa:

Walter Siti. Il contagio. Rizzoli, Milano, 2021
Una casa popolare, di borgata, che ospita un’umanità allo sbando, le cui storie si intrecciano e scontrano come schegge impazzite: c’è Chiara col marito Marcello, ex culturista, c’è Francesca, militante paraplegica, lo spacciatore Gianfranco, Eugenio detto “er Trottola”… E poi c’è chi nella borgata non ci è nato ma ha scelto di entrarci, come il professore, che ha fatto di Marcello il suo mantenuto. Con una scrittura che impasta italiano e dialetto, e uno sguardo che non prescinde mai dall’Io, questo romanzo culto di Walter Siti ci racconta una realtà di periferia, con i suoi personaggi qualunque divisi tra cocaina e vita quotidiana. Il contagio è un libro che lavora con il caos del nostro tempo e capta alcune verità fondamentali: “non sono le borgate che si stanno imborghesendo, ma è la borghesia che si sta (se così si può dire) imborgatando, è l’ideologia di quelli che una volta si chiamavano gli esclusi a risultare egemone”.

Si tratta della riedizione di un romanzo pubblicato con molto successo nel 2009, terzo libro di una trilogia composta da Un dolore normale, del 1999, e Troppi Paradisi, del 2006 (entrambi nella nostra biblioteca), che ha consacrato Siti come un maestro dell’autofiction, quella scrittura in cui l’io narrante non è del tutto autobiografico, ma non è nemmeno completamente fittizio e il cui modello più illustre è la Recherche di Marcel Proust (non a caso uno dei libri più amati da Siti stesso). Nell’autofiction l’autore parla in prima persona e racconta parti della propria esistenza, in maniera più o meno distorta dalle esigenze della forma-romanzo. Ne viene fuori un romanzo innovativo sotto l’aspetto della mimesi e del montaggio strutturale: un’«autobiografia che contiene un romanzo che contiene autobiografia», o anche «verità che contiene un artificio che contiene verità» (Filippo La Porta).

Ecco l’opinione di altri autorevoli critici: «le ossessioni del personaggio “Walter Siti” formano un’opera compatta: nell’insieme l’opera più significativa nella letteratura italiana degli ultimi decenni» (Claudio Giunta); «punta di diamante» della letteratura italiana contemporanea, in una variante «violentemente e carnalmente realista» (Alfonso Berardinelli); «l’autore di autofiction forse più significativo del panorama italiano» (Emanuele Zinato).

L’autore del Contagio è uno scrittore assai “scomodo”, che affronta diffusamente temi scabrosi, descrive comportamenti anticonformisti e scandalosi, solleva questioni controverse e spinose. Come lui stesso ha dichiarato, nella sua concezione è affidato alla letteratura un compito conoscitivo elevato: secondo Siti, la scrittura autenticamente letteraria «è incentrata sulla profondità, sul potere della parola di rivelare verità sconosciute persino al suo autore» e deve «far affiorare in superficie la parte di noi stessi – spesso, la meno gradevole – che abbiamo scacciato nelle tenebre del nostro inconscio».

Siti ha vinto il Premio Strega nel 2013 con Resistere non serve a niente (2012, disponibile nella nostra biblioteca), un romanzo lucido e spietato, una riflessione sul denaro “macchina che fa girare il mondo” e sulle conseguenze che provoca nella vita delle società e degli individui. Di questo romanzo e un po’ di tutta la propria opera l’autore parla in una bella intervista che vi consigliamo di ascoltare:
https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/Scrittori-per-un-anno-Walter-Siti-60380b0c-244c-4413-baad-bf3f53f0654e.html

Nell’intervista Siti parla anche del suo lavoro sull’opera di Pier Paolo Pasolini, di cui ha curato l’edizione, e del suo rapporto personale con lo scrittore. Nella prossima Newsletter vi informeremo di quali testi di e su Pasolini dispone la nostra biblioteca.

In questa intervista si coglie bene la doppia natura dell’opera di Siti, che è arrivato alla scrittura provenendo dal mondo degli studi letterari: Siti è infatti un autorevole studioso di letteratura italiana, autore di saggi di critica letteraria quali Il realismo dell’avanguardia (1973), Il neorealismo nella poesia italiana (1980), Il canto del diavolo (2009), Il realismo è l’impossibile (2013).