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NONO 100. Lezione-concerto

Nono

Sala Rachmaninov del Conservatorio di Mosca

Tra gli artisti e intellettuali italiani della seconda metà del Novecento, come Federico Fellini, Alberto Burri, Umberto Eco, il compositore Luigi Nono (1924–1990) occupa un posto speciale. Aveva un acuto senso della bellezza e della modernità, ne coglieva il suono nell’ideologia politica e nella nuova filosofia, nella musica elettronica e nei sistemi musicali elaborati dai nuovi compositori viennesi.

All’inizio della sua carriera, Nono ha seguito la severa scuola del serialismo e ha prodotto composizioni basate su parametri sonori rigidamente strutturati. Allo stesso tempo, non considerava il serialismo un dogma dell’avanguardia e ha attuato la decostruzione forse più radicale del principio razionale della composizione.

Lo spazio musicale di Nono sono gli spazi di Venezia, la sua città, dove il suono delle campane si diffonde sulla superficie nebbiosa dell’acqua e i singoli suoni, come le isole, si disseminano in un mare di silenzio. Nel tentativo di fermare e fissare l’attimo, Nono ha esplorato le sfumature più sottili di ogni suono e ha creato composizioni quasi impercettibili e musica elettronica, in cui l’ingegnere del suono “completa” letteralmente l’opera durante il processo di esecuzione.

Nono cercò di fare della sua musica una cronaca dell’epoca, rivolgendosi agli eventi chiave della vita politica italiana. Credeva nel comunismo, era membro del Comitato Centrale del Partito Comunista e organizzava dibattiti sindacali per i lavoratori. Nelle sue composizioni spesso ha trattato temi connessi con i movimenti  di liberazione, ma allo stesso tempo la sua musica non ha nulla in comune con la musica di massa: era un musicista decisamente elitario e molto esigente con i suoi ascoltatori.

L’ensemble “Studio New Music” e il Centro per la Musica Contemporanea ospiteranno una Giornata dedicata a Luigi Nono al Conservatorio di Mosca.

Durante il concerto dell’ensemble “Studio New Music” verrà ripercorsa l’evoluzione dello stile di Luigi Nono: il percorso dall’iperrazionalità dell’avanguardia classica alla decostruzione della post-avanguardia. In programma anche due brani dedicati a Nono: Omaggio a Luigi Nono – composizione corale di György Kurtág e il ciclo Canzoni italiane di Edison Denisov. Sull’opera del grande musicista italiano interverrà il musicologo e ricercatore del Centro per la Musica Contemporanea Fëdor Sofronov.

In programma:

Luigi Nono

Canti per 13 (1955)

Polifonia Monodia Ritmica per ensemble (1951)

…sofferte onde serene… per pianoforte e nastro magnetico (1976)

¿Donde Estas Hermano? per 4 voci femminili (1982)

György Kurtág

Omaggio a Luigi Nono per coro misto a cappella (1979–1981)

Edison Denisov

“Canzoni italiane” per soprano e ensemble, poesie di Alexander Blok (1964)

Musicisti:

Mona Haba (pianoforte)

Maria Afonina (soprano)

Ensemble “Studio New Music”

Direttore d’orchestra – Igor Dronov

Coro da Camera del Conservatorio di Mosca

Direttore artistico e direttore d’orchestra – Alexander Solovjov

Presentatore: Fedor Sofronov

Per informazioni e biglietti consultare il sito del Conservatorio.